Mar Piccolo. La nostra bonifica gentile.

Amato, fotografato, ammirato, invidiato, sporcato, violentato, inquinato e quindi ripulito. Il Mar Piccolo di Taranto è il cuore della storia della città che ne prende addirittura il nome popolare. Città dei Due Mari. Nel Mar Piccolo da tempo si combatte la battaglia tra la natura e l’uomo, tra una forza generatrice di vita e chi delle risorse ne fa scempio. I citri, le pinne nobilis, la porpora dai murici, ma anche le discariche, i pneumatici, le carcasse delle auto. Nel Mar Piccolo vita e morte si fronteggiano in una battaglia senza soste e nonostante i violenti attacchi subiti, la vita non cede di un centimetro. Gli operatori Serveco, impegnati nella bonifica di alcuni tratti della costa del Mar Piccolo, grazie all’intervento del Commissario Straordinario Vera Corbelli, ad oggi, hanno portato via 370 tonnellate di rifiuti, pescati ad uno ad uno per non rovinare ulteriormente il fondale ferito.

Cuore di Taranto, posto speciale, è stato tenuto lontano dalla città, una barriera psicologica costruita sulla percezione del suo inquinamento. Il lavoro di bonifica, iniziato ad aprile 2017 con una meticolosa fase di preparazione a terra, è partito dall’ex Pontile Marigeminil. A metà dicembre 2017 gli ingegneri, i tecnici, gli operai, i sub e il motopontone hanno dato il via alla prima grande operazione di pulizia del fondale, un atto dovuto, un gesto di gentilezza verso un mare bellissimo, verso un dono prezioso. Settanta auto sono state recuperate e tra tanti rifiuti sono proprio le automobili che segnano la misura di come era considerato fino a poco tempo fare questo mare azzurro. Una discarica, uno scarico, un buco dover far sparire le cose scomode, vecchie o pericolose.

Il lavoro di gentilezza portato avanti da Serveco e dalle altre aziende, guidato dal Commissario Corbelli, è stato possibile grazie alla competenza di tutti gli attori coinvolti, alla professionalità e alla consapevolezza che ogni gesto che ci apprestavamo a fare avrebbe comportato un peso in termini di sostenibilità. “Dobbiamo essere gentili in ogni cosa che facciamo” ripeteva Roberto Marangi, ingegnere di Serveco, responsabile della bonifica. Una impresa nell’impresa, ma che per quello che era stato affidato a Serveco sembra sia andata a termine. “Il nostro lavoro ci rende orgogliosi, perché pochi possono misurare la propria professionalità in termini di miglioramento dell’ambiente”, sostiene Roberto Marangi, “Ogni rifiuto estratto, ogni pneumatico, era una restituzione nei confronti di un mare che ci ha dato tanto e ha continuato a farlo nonostante noi l’avessimo maltrattato”.

I lavori di bonifica hanno riguardato un tratto della costa nei pressi del Pontile Ex Marigeminil e della discesa Vasto. Sono stati recuperati pali di ferro, pneumatici, biciclette, motorini, un passeggino, un ordigno inesploso della II Guerra Mondiale e materiale da pesca. La presenza dei rifiuti è stata verificata dai sub della Marina Militare (link quì) oltre che dalle indagini svolte da Serveco con i propri uomini e strumenti.

L’azienda ha deciso di diffondere alcune immagini e video delle operazioni di bonifica come monito, affinché le terribili sequenze con le quali si documenta il recupero di un’auto dal fondo del mare possa dissuadere quante più persone possibili dal continuare ad inquinare.

Volete vedere come i ragazzi del nostro settore bonifiche ambientali hanno ripulito parte del fondale del Mar Piccolo a Taranto?

In questa clip un breve assaggio del lavoro svolto e giunto quasi al termine. Gli oltre 500 rifiuti complessivi rinvenuti sui fondali di questo bellissimo angolo di Puglia – e in parte rimossi – sono stati tutti geolocalizzati, videoripresi e catalogati. Le aree interessate dalla rimozione sono state la discesa Vasto, la banchina Cariati e il pontile ex-Marigenimil.