Abbiamo costruito uno dei primi edifici a energia quasi zero

Abbiamo costruito uno dei primi edifici industriali a Energia Quasi Zero
26 Febbraio 2020 Redazione

Abbiamo costruito uno dei primi edifici industriali a Energia Quasi Zero

Il nuovo stabilimento, nella zona industriale di Montemesola, è a zero emissioni e sfrutta l’energia geotermica: un modello unico a massima efficienza energetica.

Siamo molto orgogliosi di aver realizzato un Nearly Zero Energy Building (NZEB) vero modello di edificio a impatto zero. Ubicato nella zona industriale del Comune di Montemesola, attualmente è utilizzato come stabilimento produttivo di lampade LED ad alta efficienza.

NZEB: Nearly Zero Energy Building

Abbiamo progettato e sviluppato un Nearly Zero Energy Building (NZEB) senza averne l’obbligo di legge. Infatti il DL 63/2013 riguardante gli Edifici a Energia Quasi Zero, ossia strutture in grado di utilizzare pochissima energia per il loro funzionamento e progettate seguendo criteri costruttivi all’avanguardia, rispondenti alla direttiva europea 2010/31/UE (EPBD) recepita dal D.L. n.63 del 04/05/2013. Questi direttivi prevedono che, a partire dal 1° gennaio 2021, tutti gli edifici di nuova costruzione debbano essere NZEB. Serveco lo ha già costruito e presenta le caratteristiche specifiche dei NZEB:

  • Avere ridotti fabbisogni di energia utile
  • Evitare le perdite degli impianti
  • Minimizzare i consumi di energia elettrica ausiliaria
  • Scegliere le tecnologie di generazione efficienti
  • Produrre energia da fonti rinnovabili

Il nuovo opificio Serveco

L’opificio che abbiamo realizzato, in cui si produrranno lampade LED ad alta efficienza, utilizza per la climatizzazione e la produzione di energia termica un impianto geotermico assolutamente innovativo considerato il contesto territoriale (assenza di acque superficiali) e la tecnologia sperimentale utilizzata (pali energetici) per la climatizzazione invernale ed estiva.

L’impianto di climatizzazione, realizzato con la collaborazione di GSI, è alimentato da due pompe di calore, sistemi in grado di produrre energia termica da fonti rinnovabili:

  • una pompa di calore geotermica reversibile total inverter abbinata a sistema a pannelli radianti con recupero totale del calore di condensazione per la produzione di acqua calda sanitaria in fase estiva e sistema per lo sfruttamento del “free cooling” per coprire in parte le rientrate estive.
  • una pompa di calore aria/acqua reversibile con tecnologia total inverter per la climatizzazione e il riscaldamento degli ambienti, idonea per la produzione di acqua calda sanitaria tramite scambiatore dedicato.

A completare l’impianto, sempre nella filosofia della massima efficienza dell’intero sistema per mantenere una logica di equilibri e di economie, sia di esecuzione ma soprattutto di esercizio sono stati utilizzati dei terminali di climatizzazione costituiti da pannelli radianti a soffitto; in alcune zone sono stati realizzati dei sistemi radianti a parete (zona servizi) e a pavimento (zona reception).

I terminali di emissione a pannelli radianti lavorano a bassa temperatura (30-38°) nella fase invernale e moderatamente alta (15-16°) nella fase estiva. Tali terminali permettono di ottenere il raggiungimento delle condizioni di comfort in brevissimo tempo.

Innovativi sistemi di controllo e automazione

Inoltre, grazie alla sottoscrizione di un Protocollo di Intesa ad hoc tra Serveco e Schneider Electric nell’opificio sono state adottate le soluzioni Schneider Electric che hanno contribuito all’ottenimento della certificazione energetica NZEB con riferimento particolare ai requisiti richiesti per i BACS, Building & Automation Control System (sistema di controllo e automazione dell’edificio).

Questi sistemi permettono di utilizzare e regolare al meglio gli impianti tecnologici in risposta al mutare delle condizioni ambientali esterne, per assicurare sempre il massimo comfort possibile agli occupanti dell’edificio e migliorare l’efficienza energetica negli edifici.

In particolare il nuovo opificio è un edificio in Classe energetica A (livello massimo): tutti gli impianti tecnologici funzionano in sinergia per migliorare la qualità ambientale interna, reagendo adattivamente alle condizioni esterne.

L’illuminazione è anche in grado di attivare automaticamente le schermature solari alle vetrate per ottimizzare la luce naturale, l’impianto di ventilazione è in grado di sfruttare il free cooling per raffrescare gli ambienti, i sensori sono collegati in un unico sistema di Technical Building Management o TBM, in grado di adattarsi alle condizioni ambientali. Il sistema è anche in grado di operare come strumento di diagnostica precoce (cosiddetto early warning) e di rilevamento guasti.

Con l’utilizzo delle migliori tecnologie e dei sistemi efficienti installati presso l’opificio sarà possibile ottenere una riduzione di circa 80% delle emissioni di CO2 rispetto alle fonti fossili e conseguire un consistente risparmio sulla bolletta energetica.

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