Comuni ricicloni 2018. Faggiano Comune Rifiuti Free. Premiati San Vito dei Normanni e Crispiano

Importanti riconoscimenti da Legambiente per i Comuni gestiti da Serveco

I nostri comuni continuano ad essere virtuosi, raccontando con le loro performance che anche in Puglia è possibile seguire una via di sostenibilità. Faggiano, con una media del 79.5 di raccolta differenziata, si è posizionato prima tra i comuni con meno di 10mila abitanti e secondo in una classifica generale. Ottima performance anche per San Vito dei Normanni (trentatreesimo) e Crispiano (quarantaseiesimo). In particolare è interessante rilevare come il comune di Faggiano sia stato riconosciuto come “Rifiuti free”: gli abitanti hanno prodotto meno di 75 kg di secco residuo a testa, in un anno.

«In questa edizione – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – aumentano i Comuni virtuosi e grazie al loro lavoro meritorio, che oggi premiamo, la media percentuale regionale di raccolta differenziata è cresciuta di ben dieci punti percentuali rispetto allo scorso anno e di conseguenza si è ridotta la quantità di rifiuti urbani smaltita in discarica. Tuttavia, gli sforzi dei comuni ricicloni rischiano di vanificarsi di fronte alla carenza impiantistica e all’assenza della filiera del riciclo, importante per valorizzare le frazioni differenziate. Nulla di nuovo si è concretizzato in merito alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Da anni sosteniamo l’urgenza di chiudere e rendere sostenibile un ciclo dei rifiuti, ostaggio di un’eterna emergenza sempre dietro l’angolo. Per rendere virtuosa e circolare l’economia in Puglia serve ridurre la produzione dei rifiuti, interrompere l’uso delle discariche, realizzare la rete degli impianti di selezione, trattamento e riciclo, e responsabilizzare i cittadini attraverso una capillare informazione».

Aumentano i comuni ricicloni e diminuiscono gli indifferenti, segno che la raccolta differenziata si sta diffondendo e con essa una sana cultura della sostenibilità. «Il contesto è fortemente cambiato. Ora è necessario allargare lo sguardo rispetto alla sola raccolta differenziata. Non basta più, finchè non si è capaci di chiudere il cerchio con il riciclo. Ma il risultato del 2018 conferma la passione con la quale i nostri operatori ecologici svolgono il proprio lavoro e la costanza e la determinazione con le quali i cittadini che serviamo collaborano per mantenere il territorio pulito e sostenibile. Ognuno di questi risultati è composto da ogni piccolo gesto quotidiano di tutti noi», commenta Pino Caramia, responsabile del settore Igiene Urbana di Serveco.

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