RAEE: come smaltire i rifiuti elettronici degli uffici

Come smaltire i rifiuti elettronici degli uffici
7 Aprile 2020 Redazione

RAEE: come smaltire i rifiuti elettronici degli uffici

Vediamo cosa sono i rifiuti RAEE e cosa dice la normativa sulla differenza tra RAEE domestici e RAEE professionali. L’importanza di un servizio corretto di raccolta, recupero e smaltimento Raee rivolto ai professionisti, alle piccole e medie imprese.

Cosa sono i rifiuti RAEE? Sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e possiamo includere tranquillamente nell’elenco i rifiuti elettronici da ufficio.

Pensiamoci un attimo. Le apparecchiature elettriche ed elettroniche come computer, pc portatili, monitor, scanner, fax, stampanti e fotocopiatrici abbondano e sono tra i RAEE più diffusi nei nostri uffici. E non solo. Negli studi professionali e/o negli uffici pubblici più attrezzati, possiamo imbatterci anche in piccoli e medi elettrodomestici, come forni a microonde o frigobar che riscaldano/rinfrescano i pranzi dei dipendenti (più fortunati), TV a plasma che arredano le sale riunioni, per non parlare poi degli immancabili climatizzatori addetti ad allietare la permanenza negli uffici quando fa troppo caldo o troppo freddo.

Come sappiamo bene, a causa dell’obsolescenza programmata, tutte queste apparecchiature possiedono un ciclo di vita breve: sono condannate a diventare “vecchie” e a trasformarsi in rifiuti elettronici in giro di pochi anni.

E quando decidiamo di liberare l’ufficio da una fotocopiatrice, una stampante o qualunque altro device elettronico sarebbe meglio affidarci alle aziende specializzate nella gestione dei RAEE in modo che avvenga correttamente il recupero e la trasformazione dei rifiuti non pericolosi in materie prime, come auspicato dalla legge.

Per le imprese e i professionisti non è sempre facile gestire i RAEE tenendo conto che gli adempimenti e le normative non sono facili da interpretare, ma la loro violazione può farci incappare nel penale, oltre a prevedere sanzioni. Ma prima di tornare sull’importanza di avvalersi di un buon servizio di smaltimento Raee, facciamo un passo indietro, andiamo a vedere cosa dice la normativa sui rifiuti elettronici e a capire la differenza tra Raee domestici e Raee professionali.

Rifiuti Raee, la normativa e la differenza tra Raee domestici e professionali.

Il numero dei rifiuti elettrici è in continuo aumento. Secondo i dati dell’ONU ogni persona getta 7 chili di rifiuti di tipo elettrico ed elettronico all’anno, per un totale vicino ai 49 milioni di tonnellate. Perciò si è resa necessaria una normativa rigida e dettagliata sulla gestione e lo smaltimento RAEE che in Italia trova il suo riferimento nel Decreto legislativo n.49 del 14 marzo 2014, emanato in attuazione della Direttiva europea 2012/19/EU.

L’obiettivo del decreto RAEE è quello di prevenire la produzione dei RAEE, ottimizzare lo smaltimento dei rifiuti elettronici e potenziare il riciclo dei materiali.

Inoltre il 15 agosto 2018 è entrato in vigore l’Open Scop: un’estensione della normativa RAEE che ha fatto rientrare nella definizione di rifiuti elettronici  prodotti prima non previsti come grandi e piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, sorgenti luminose, schermi, fusibili, chiavette usb, spine, prolunghe… Tutti dispositivi che ritroviamo facilmente nei nostri uffici. Ricapitolando, oggi la classificazione dei RAEE prevede:

  1. Apparecchiature per lo scambio di temperatura;
  2. Schermi monitor ed apparecchiature dotate di schermi di superficie superiore a 100 cm 2;
  3. Lampade;
  4. Apparecchi di grandi dimensioni (con almeno una dimensione esterna superiore a 50 cm), compresi ma non solo: elettrodomestici; apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni; apparecchiature di consumo; lampadari; apparecchiature per riprodurre suoni o immagini, apparecchiature musicali; strumenti elettrici ed elettronici; giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport; dispositivi medici; strumenti di monitoraggio e di controllo; distributori automatici; apparecchiature per la generazione di corrente elettrica. Questa categoria non include le apparecchiature appartenenti alle categorie 1, 2 e 3;
  5. Attrezzature di piccole dimensioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm), compresi ma non solo: elettrodomestici; apparecchiature di consumo; lampadari; apparecchiature per riprodurre suoni o immagini, apparecchiature musicali; strumenti elettrici ed elettronici; giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport; dispositivi medici; strumenti di monitoraggio e di controllo; distributori automatici; apparecchiature per la generazione di corrente elettrica. Questa categoria non include le apparecchiature appartenenti alle categorie 1, 2, 3 e 6;
  6. Piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm).

La normativa, inoltre, classifica i rifiuti RAEE anche a seconda della loro provenienza. Se prodotti da nuclei familiari vengono definiti come RAEE domestici e possono essere portati nei centri di raccolta comunali appositamente attrezzati.

Mentre sono considerati RAEE professionali tutti i rifiuti provenienti da apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) destinate ad attività amministrative ed economiche, la cui fornitura sia quantitativamente importante o le cui caratteristiche siano di uso esclusivo professionale, ovvero non sono impiegate in casa.

Smaltimento RAEE: affidiamoci alle imprese specializzate.

Lo smaltimento RAEE, specie se si tratta di rifiuti elettronici professionalinon può essere un fai-da-te improvvisato come un semplice abbandono in discarica. Deve essere fatto in centri autorizzati adeguatamente attrezzati, perché i rifiuti elettronici contengono al loro interno sostanze altamente inquinanti e pericolose, come i metalli pesanti, e rappresentano un potenziale pericolo sia per l’ambiente sia per nostra salute. Quindi la messa in sicurezza o la bonifica dei rifiuti da eventuali componenti pericolosi, la lavorazione e il recupero dei materiali sono fasi che possono essere garantite solo da un centro autorizzato al trattamento dei RAEE.

Le piccole e medie imprese che abbiano inserito nei loro cespiti degli apparecchi elettrici ed elettronici (pensiamo ai pc, fotocopiatrice, stampanti, ma anche ai condizionatori, o ai telefonini o agli apparecchi di illuminazione, etc.) devono sottostare alle regole definite dal decreto per il loro smaltimento. Queste apparecchiature non si possono portare alle piazzole comunali come Raee domestici, ma devono essere conferite ai centri di raccolta tramite operatore specializzato. Detto ciò, si capisce che la gestione dei rifiuti professionali è responsabilità non solo dell’azienda che produce gli AEE, ma anche di quella che li utilizza: spetta, dunque, alle aziende e ai professionisti controllare che questi vengano gestiti correttamente e conservare la documentazione necessaria che ne attesti il giusto trattamento.

Forte del solido know how nel settore del riciclo e nel pieno rispetto della normativa e dell’ambiente, Serveco Srl consente alle aziende di mantenere alta l’attenzione al proprio core business senza perdere di vista i benefici economici e ambientali.

Da oltre trent’anni ci occupiamo di gestire i RAEE prodotti dalle piccole e medie imprese del territorio attraverso il recupero e la valorizzare dei RAEE professionali eseguendo tutti gli adempimenti normativi, con l’emissione di un formulario di identificazione dei rifiuti, un registro di carico e scarico rifiuti e MUD (modello unico di dichiarazione Ambientale). I RAEE di tipo professionale possono essere scaricati dal libro dei cespiti aziendali usufruendo anche di uno sconto sulla Tari, per questo è indispensabile compilare una apposita dichiarazione firmata dal produttore del rifiuto e dall’azienda che effettuerà lo smaltimento o recupero del materiale.

Come dicevamo anche i piccoli e medi rifiuti elettronici da ufficio possono contenere al loro interno sostanze altamente inquinanti e pericolose, come i metalli pesanti, che rappresentano un potenziale pericolo per l’ambiente che ci circonda: Serveco garantisce un servizio RAEE efficiente e costruito sulle esigenze di ciascun cliente, completo delle pratiche FIR (formulario di identificazione dei rifiuti), a costi competitivi, con raccolta dei rifiuti presso sedi principali e uffici periferici, grazie ad una rete di operatori locali e alla trentennale esperienza di partner come Serveco nella gestione logistica.

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